Mary Moderatore


Numero di messaggi: 979 Età: 61 Località: Omegna Data d'iscrizione: 22.09.08
 | Oggetto: pensiero di Aivanhov Gio Lug 29, 2010 12:08 pm | |
| "Chi fra voi non ha nella cerchia delle sue conoscenze, o anche nella sua famiglia, qualche persona che trova difficile da sopportare? Invece di lamentarvi e recriminare, dovete considerare quelle persone insopportabili come altrettante buone occasioni per fare degli sforzi e imparare ad amare. Sì, si tratta di un apprendistato. Un giorno, quando lascerete la terra e vi presenterete dinanzi alle entità celesti, queste ve ne chiederanno conto. Vi diranno: "Perché non avete avuto amore per i vostri simili? - Perché erano sgradevoli, antipatici... - No, non è una buona ragione. Il Cielo vi aveva dato grandi ricchezze: avevate ricevuto braccia, gambe, orecchie, bocca, occhi, e soprattutto un cervello, ma invece di servirvene per rendervi utili agli altri, vi siete accontentati di criticarli, di disprezzarli. - Ma erano talmente miserabili! - Ebbene, era appunto una ragione in più per agire verso di loro con maggior generosità". Niente potrà giustificarvi."
Omraam Mikhaël Aïvanhov
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Gladius Lucis

Numero di messaggi: 991 Età: 48 Località: Lecco Data d'iscrizione: 13.03.09
 | Oggetto: Re: pensiero di Aivanhov Gio Lug 29, 2010 1:18 pm | |
| Cara Mary... Questa per me è davvero "Tosta"! Ma indubbiamente "S'ha da fare". Come spesso mi ha detto una persona che mi vive nel cuore: "Se non riesci a portare Luce alle persone che ti vivono vicino come pensi di poterla donare a quelle lontane?" Sembrerebbe più facile, in effetti, donare a chi non coinvolge troppo i nostri residui condizionamenti ma invece è proprio questa "difficoltà" a far risuonare in noi il campanellino d'allarme. Significa che in noi ci siamo in minor misura noi stessi e c'è invece altro che non è Amore. Ben venga quindi questa opportunità di crescita per ESSERE e quindi poter davvero donare ciò che in Noi trabocca. A prescindere. Grazie, Mary per questa occasione di riflessione. Gladius Lucis  |
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Rubis

Numero di messaggi: 390 Età: 59 Località: Colleverde - Roma Data d'iscrizione: 13.10.09
 | Oggetto: Re: pensiero di Aivanhov Gio Lug 29, 2010 4:27 pm | |
| ...grazie Mary...
Forse il grande saggio intendeva dire rimanere "con quella consapevolezza" vicino ad essi finchè il nostro karma non fosse "estinto"...? Se inviassimo loro pensieri negativi e di rabbia non faremmo altro che allontanare il momento del "distacco" da quella esperienza...
Almeno, così sento e percepisco il messaggio...
Un abbraccio...
Rubis |
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