mamma orsa

Numero di messaggi: 98 Età: 50 Località: gioia del colle Data d'iscrizione: 02.12.09
 | Oggetto: Il mistero pasquale Lun Mar 01, 2010 11:26 pm | |
| "PERCHE' CERCATE TRA I MORTI COLUI CHE E' VIVO?"(LUCA 24,5) |
|
drago blu Moderatore


Numero di messaggi: 2615 Età: 55 Località: rovigo Data d'iscrizione: 01.11.08
 | Oggetto: Re: Il mistero pasquale Mar Mar 02, 2010 3:35 pm | |
| So che sei catechista, e quanto in questo periodo tu sia impegnata. Forse con questo articolo, per te, e per tutti coloro che in esso troveranno spunti di riflessione, sarà possibile affrontare questo argomento con i tuoi ragazzi con del materiale aggiuntivo, sotto una visuale più completa. spero di poterti essere stata utile. “Il momento in cui Gesù Cristo sale consapevolmente sulla croce e accetta di morire ha un profondo significato interiore ed universale, e ci mostra emblematicamente l’esperienza che ogni uomo dovrà attraversare quando, superata l’identificazione con l’Io, saprà mettersi al centro della croce unificando gli opposti, il Sé e la personalità, e salirà verso il Padre, la Monade e cioè il Sé universale trascendente”.“E’ la resurrezione il culmine della Pasqua, che vede il Cristo risorgere dopo tre giorni dalla tomba con il corpo glorioso, immortale, incorruttibile (...) E’ l’oro puro dell’alchimia che sorge dalla combustione dei metalli grezzi, come risultato del lungo processo di trasformazione e sublimazione della materia ad opera dello Spirito”. (La Sala Batà ) L’evento storico di Cristo, avvenuto una sola volta, innestandosi sulla religiosità ciclica degli antichi, basata sul moto degli astri e sul susseguirsi delle stagioni, innesta sulla circolarità preesistente la linearità della storia, dandole un orientamento verticale. Ecco quindi che la spiritualità dell’uomo degli ultimi 2000 anni non è circolare, come quella degli antichi, non è lineare come quella degli ebrei, è una spirale che si sviluppa in verticale, e questa è l’esperienza che ne fanno tutti i cercatori spirituali. Quando si realizza un passaggio significativo nella propria vita spirituale, si scopre che questo ricalca a un’ottava superiore un analogo passaggio avvenuto nel proprio passato.Il significato spirituale della liberazione dall’Egitto e della morte e risurrezione di Gesù, e la gioia dirompente che ne deriva, si comprendono bene se facciamo chiarezza su due coppie di concetti: schiavitù-liberazione e peccato-redenzione. Sono due coppie molto simili, al punto che si può parlare di una sola coppia: schiavitù/peccato-liberazione/redenzione. Per la cultura di oggi, segnata dalla psicanalisi e dai diritti dell’uomo, è difficile accogliere la nozione di peccato. Accettiamo di avere un merito per le cose buone che facciamo, ma troviamo mille scusanti per le cose cattive. In realtà per cominciare a intendere il mistero pasquale di Cristo non è il caso di partire da questo o quel singolo nostro peccato individuale. Dobbiamo piuttosto fermare la nostra attenzione sulla condizione di disarmonia, di conflitto, che sperimentiamo con le altre persone, le altre creature, e persino dentro noi stessi E’ il mistero di un Figlio eterno di Dio (il Logos del Vangelo di Giovanni, il primogenito di tutte le creature di Paolo) in cui tutte le creature sono state create; è il mistero della sua morte in croce, in cui tutte le creature sono state riconciliate; è il mistero della sua resurrezione, in cui tutte le creature saranno rinnovate; è il mistero di una grazia, un’energia, un eone che promana da Cristo e permea tutta la creazione fino a far apparire cieli nuovi e terra nuova. Questo mistero, tenuto nascosto per secoli anche agli Angeli (Efesini 1,9; Romani 16,25, ecc.), è stato rivelato nella morte e nella risurrezione di Gesù. “Siano tutti una cosa sola. Come tu, Padre, sei in me ed io in te, siano anch’essi in noi una cosa sola, perché il mondo creda che tu mi hai mandato. E la gloria che tu hai dato a me io l’ho data a loro, perché siano come noi una cosa sola. Io in loro e tu in me, perché siano perfetti nell’unità e il mondo sappia che tu mi hai mandato e li hai amati come hai amato me” (Giovanni 17,21-23).L’infinito mistero di amore che ci è stato manifestato in Gesù Cristo si può comprendere solo se si tenta di spingere lo sguardo, aiutati dalla Scrittura, fino al dramma cosmico originale descritto come peccato di Adamo. Adamo in questo caso non è solo un singolo, ma rappresenta l’intera condizione umana. S.Atanasio afferma che “L’uomo non poteva essere salvato in altro modo” che con la passione di Cristo (Disc. 4,1-2; PG 89,1347-1349). In realtà nell’intervento salvifico divino si manifestano doni molto sovrabbondanti, che vanno molto al di là di quanto era necessario alla nuda salvezza. Dio, non solo non punisce in modo definitivo la decisione di Adamo di ergersi ad antagonista dell’armonia del creato, e neppure si limita a perdonarlo. Dio fa molto di più. Lo glorifica oltre misura. Dio assume egli stesso la natura di Adamo e accetta di abbassare la propria gloria fino ai limiti della carne e all’ignominia della croce. Accetta l’esperienza umana della morte per capovolgere il sistema di valori “tutto posto nelle mani del maligno” (1Gv 5,19) che era stato avviato dalla scelta di Adamo e si era consolidato in una storia umana scritta in gran parte sotto l’influenza dell’Avversario.
Con la sua Resurrezione è resa possibile la resurrezione dell’intera umanità, e con lei di tutto il creato, perché Dio in Cristo diventa il cuore di un organismo mistico destinato a comprendere tutta l’umanità, e persino tutte le creature. Tutta l’umanità in Cristo è destinata a diventare centro e corona del creato. Questo è amore! Un amore Che la nostra mente può tentare di capire, ma le cui luminose altezze e profondità restano avvolte nello splendore del mistero. Per quanto contempliamo Cristo, qualcosa resta insondabile, come egli stesso ci ha insegnato: “Nessuno conosce il Figlio se non il Padre” (Luca 10,22) (tratto da un articolo di Carlo Crocella) _________________ ti vedo... LEMOOR THE FLAMEBREATH drago bluissimo |
|
mamma orsa

Numero di messaggi: 98 Età: 50 Località: gioia del colle Data d'iscrizione: 02.12.09
 | Oggetto: Re: Il mistero pasquale Gio Mar 04, 2010 1:05 am | |
| |
|
drago blu Moderatore


Numero di messaggi: 2615 Età: 55 Località: rovigo Data d'iscrizione: 01.11.08
 | Oggetto: Re: Il mistero pasquale Gio Mar 04, 2010 3:23 pm | |
| Non piacerebbe neanche a me essere CATECHIZZATA, mi suona male. Quando arriveranno a capire, i ragazzi, che il Cristo lo possono incontrare nello sguardo di ogni essere vivente, perchè ogni Vita rispecchia il soffio della Sorgente Primaria, allora, sorella, potrai smettere di cercare di catechizzarli. Perchè ti stupisci? sono molto più di quanto sembra..... ti voglio bene sorelloscki.  ps: sto gatto è una forza...... _________________ ti vedo... LEMOOR THE FLAMEBREATH drago bluissimo |
|